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Versioni di APU AMD Richland a basso consumo al debutto

Written By Kom Limpulnam on Rabu, 03 Juli 2013 | 15.10

Ci si attende prossimamente il debutto di nuove versioni di APU AMD della famiglia Richland caratterizzate da livelli di consumo inferiori rispetto a quelli standard per questi processori. Sino ad oggi AMD ha presentato versioni con TDP massimi pari a 100 Watt e 65 Watt ma quanto riportato dal sito TweakPC lascia intendere che nuove versioni a più basso consumo siano in lavorazione.

Due sono i modelli attesi: A10-6700T e A8-6500T, entrambi con architettura di tipo quad core e con caratteristiche tecniche qui di seguito riassunte:

Modello

Core Threads Clock Turbo Cache L2 GPU Radeon cores Clock GPU Prezzo TDP
A10-6800K 4 4 4,1GHz 4,4GHz 4MB HD 8670D 384 844 MHz 142$ 100W
A10-6700 4 4 3,7GHz 4,3GHz 4MB HD 8670D 384 844 MHz 142$ 65W
A10-6700T 4 4 2,5GHz ? 4MB HD 8650D 384 720 MHz ? 45W
A8-6600K 4 4 3,9GHz 4,2GHz 4MB HD 8570D 256 844 MHz 112$ 100W
A8-6500 4 4 3,5GHz 4,1GHz 4MB HD 8570D 256 800 MHz 112$ 65W
A8-6500T 4 4 2,1GHz ? 4MB HD 8550D 256 720 MHz ? 45W
A6-6400K 2 2 3,9GHz 4,1GHz 1MB HD 8470D 192 800 MHz 71$ 65W

Per poter ottenere un valore di TDP ridotto sino a 45 Watt queste due APU hanno frequenze di clock complessivamente contenute; mancano per il momento informazioni per quanto riguarda le frequenze di clock Turbo massime. Più contenuta anche la frequenza di clock delle GPU integrate, che scende per entrambi i modelli sino a 720 MHz fermo restando il numero di Radeon cores integrati.

Non cambia ovviamente la piattaforma di riferimento per queste APU che continua a rimanere quella socket FM2 già abbinata alle soluzioni della famiglia Richland da tempo e utilizzata anche in precedenza per i modelli Trinity.


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Roadmap aggiornata per gli SSD Intel consumer e enterprise

Il debutto della prossima famiglia di SSD Intel della serie 530 dovrebbe essere questione solo di pochi giorni, stando ai dati resi disponibili dal sito VR-Zone che a questa pagina ha pubblicato una roadmap delle prossime generazioni di unità SSD che Intel prevede di immettere sul mercato.

La nuova serie, prevista al debutto in form factor da 2,5 pollici come in MGFF M.2, andrà a prendere il posto dei modelli delle serie Intel SSD 525 e SSD 520 con capacità inizialmente previste in 80GB, 180GB, 240GB e 360GB. La roadmap riporta per un periodo successivo anche il debutto di una versione da 480GB ma non è ben chiaro al momento come queste capienze verranno distribuite tra i due form factor.

intel_ssd_roadmap_07_2013.gif (67365 bytes)

Sempre per i prossimi mesi è atteso il debutto di nuovi modelli della serie Pro 1500, destinati ad un segmento di fascia più alta del mercato. In questo caso tra le novità di rilievo è indicato il supporto OPAL alle tecniche di criptaggio dati abilitate dai più recenti firmware dei controller SandForce. Nella documentazione non è specificato quale controller sarà utilizzato in abbinamento a questi SSD: è presumibile che per la serie SSD 530 si tratti del modello SandForce SF-2281 nell'ultima revision sviluppata in abbinamento a chip NAND Flash a 20 nanometri di tipo MLC.

A chiudere le novità dei modelli della famiglia Pro 2500 attesi per l'ultimo trimestre dell'anno, per i quali non sono indicate specifiche caratteristiche tecniche o capacità. Per i primi mesi del prossimo anno al debutto anche i modelli della serie P3700, destinati all'utilizzo in datacenter con capacità che potranno raggiungere i 2 Terabytes.


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Oracle Database 12c, architettura multitenant per il cloud

5 anni di sviluppo (o 2500 anni uomo di sviluppo), 500 nuove caratteristiche, 3000 sistemi utilizzati nelle fasi di test, 1 milione di test giornalieri e 1,2 milioni di ore di stress test: sono questi i numeri che accompagnano il debutto del nuovo Oracle Database 12c l'evoluzione del database Oracle pensato in maniera particolare per il nuovo paradigma del cloud computing (la "c" di 12c sta proprio per "cloud")e che fa della nuova architettura di tipo multitenant il fulcro attorno al quale sono state costruite tutte le altre novità.

Lo scopo è quello di permettere ai clienti di semplificare il processo di consolidamento, divenuta parola d'ordine nell'attuale clima economico con l'obiettivo di risparmiare e migliorare il TCO - Total Cost of Ownership. La nuova architettura multitenant di Oracle Database 12c permette infatti di gestire centinaia di istanze come se fossero una sola, arrivando a concretizzare la massima espressione del consolidamento. "Cloud vuol dire consolidamento per poter mettere a fattore comune le risorse e per riuscire in questo bisogna standardizzare" ha spiegato Enrico Proserpio, Pre-sales Director, Technology di Oracle Italia.

Grazie alla nuova funzionalità Oracle Multitenant, i clienti potranno inserire ciascun database nella nuova architettura multitenant che potrà apparire agli occhi delle applicazioni come un normale Oracle Database Standard, quando in realtà si tratta di una struttura formata da un "Database container" al di sopra del quale si possono innestare molteplici "Pluggable database". La multitenacy passa quindi dal livello applicativo a quello del database, creando una soluzione che è ideale per coloro i quali vogliono proporre servizi SaaS.

La possibilità di gestire molteplici database come se fossero uno solo consente di incrementare l'impiego delle risorse server e contemporaneamente sempifica e riduce il lavoro di mantenimento, aggiornamento, backup e data recovery e permette inoltre di semplificare le procedure di clonazione dei database per attività di test e sviluppo.

Il nuovo Oracle Database 12c introduce inoltre un più avanzato sistema di gestione dello storage e dei dati, grazie a nuove funzioni policy-based che permettono di archiviare e comprimere opportunamente i dati a seconda della frequenza con cui vi si accede. Una particolare "Heat Map" controllerà le attività in lettura e scrittura del database permettendo agli amministratori di database di identificare facilmente i dati caldi (molto attivi), tiepidi (a sola lettura) e freddi (raramente letti) all'interno di tabelle e partizioni. Gli amministratori potranno quindi definire una serie di regole e politiche per comprimere e archiviare i dati sulla base dell'attività e dell'età dei dati stessi, disponendo ad esempio che i dati cui vi si accede con minor frequenza vengano stoccati su soluzioni di storage meno performanti e meno costose.

Particolare attenzione anche alla sicurezza, con l'introduzione di nuove funzioni di Redaction che consentono di proteggere i dati sensibili (come ad esempio pin e numeri di carte di credito) presenti nelle applicazioni: in maniera dinamica la stessa interrogazione darà risposte differenti a seconda dei privilegi di sicurezza di chi avvia la richiesta, mascherando quando necessario alcune informazioni, senza che l'applicazione debba essere modificata in alcun modo. Tra le novità troviamo anche Run-Time Privilege Analysis che semplifica l'identificazione dei ruoli e i privilegi in uso, aiutando a revocare le autorizzazioni non necessarie e ad applicare i minimi privilegi necessari senza creare alcuna ricaduta negativa sull'operatività.

Il nuovo Oracle Database 12c, ottimizzato per processori SPARC e Intel Xeon, nonché per i sistemi Oracle Exadata (per i quali sono previste inoltre funzioni specifiche ed in esclusiva) è disponibile per il download su Oracle Technology Network.

Oracle ha inoltre organizzato due eventi di presentazione del nuovo Oracle Database 12c per gli addetti ai lavori: il prossimo 9 luglio presso La Triennale di Milano e il prossimo 11 luglio presso The Space Cinema - Roma Moderno.


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Driver NVIDIA GeForce 326.01 WHQL desktop

Written By Kom Limpulnam on Selasa, 02 Juli 2013 | 15.10

Driver certificati WHQL per sistemi dotati di schede video NVIDIA della famiglia GeForce, da utilizzare in abbinamento a sistema operativo Windows 8.1 Preview. Di seguito le GPU compatibili:

GeForce 700 series:
GTX TITAN, GTX 780, GTX 770, GTX 760

GeForce 600 series:
GTX 690, GTX 680, GTX 670, GTX 660 Ti, GTX 660, GTX 650 Ti, GTX 650, GT 645, GT 640, GT 630, GT 620, GT 610, 605

GeForce 500 series:
GTX 590, GTX 580, GTX 570, GTX 560 Ti, GTX 560 SE, GTX 560, GTX 555, GTX 550 Ti, GT 545, GT 530, GT 520, 510

GeForce 400 series:
GTX 480, GTX 470, GTX 465, GTX 460 v2, GTX 460 SE v2, GTX 460 SE, GTX 460, GTS 450, GT 440, GT 430, GT 420, 405

GeForce 300 series:
GT 340, GT 330, GT 320, 315, 310

GeForce 200 series:
GTX 295, GTX 285, GTX 280, GTX 275, GTX 260, GTS 250, GTS 240, GT 240, GT 230, GT 220, G210, 210, 205

GeForce 100 series:
GT 140, GT 130, GT 120, G 100

GeForce 9 series:
9800 GX2, 9800 GTX/GTX+, 9800 GT, 9600 GT, 9600 GSO, 9600 GS, 9500 GT, 9500 GS, 9400 GT, 9400, 9300 GS, 9300 GE, 9300, 9200, 9100

GeForce 8 series:
8800 Ultra, 8800 GTX, 8800 GTS 512, 8800 GTS, 8800 GT, 8800 GS, 8600 GTS, 8600 GT, 8600 GS, 8500 GT, 8400 SE, 8400 GS, 8400, 8300 GS, 8300, 8200 / nForce 730a, 8200, 8100 / nForce 720a

ION series:
ION LE, ION


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HP si prepara a tornare sul mercato smartphone

La conferma è ufficiosa, ma arriva da un executive della compagnia: HP si sta preparando a tornare sul mercato degli smartphone con un nuovo dispositivo che offrirà un' "esperienza differente" ai consumatori.

La notizia è stata riportata dal quotidiano The Indian Express, il quale ha raccolto la testimonianza del Senior Director Consumer PC and Media Tablets per la regione Asia PAcific, Yam Sy Yin, il quale ha affermato che la compagnia si sta concentrando su tutti i segmenti, inclusi tablet, notebook e sistemi all-in-one.

"La risposta è sì, ma non posso fornire una tabella di marcia. Sarebbe stupido se dicessimo no. HP deve essere nella partita" è stata la risposta di Yin quando interrogato sulla possibilità di HP di tornare sul mercato smartphone con una nuova proposta.

L'azienda statunitense aveva scommesso consistentemente sul mondo degli smartphone con l'acquisizione di Palm nell'aprile del 2012, con un esborso di 1,2 miliardi di dollari. L'operazione si è poi rivelata un buco nell'acqua, con i dispsitivi basati su webOS che non hanno avuto mordente sul mercato.

Il mercato degli smartphone rappresenta attualmente una opportunità golosa, seppur con qualche iniziale segno di saturazione. Secondo IDC le consegne degli smartphone cresceranno quest'anno del 32,7% raggiungendo i 958 milioni di pezzi, rispetto ai 722 milioni consegnati lo scorso anno. Il 2013 segnerà inoltre il sorpasso degli smartphone sui feature phone, specialmente per via di una maggiore domanda per i cellulari evoluti nei mercati in via di sviluppo. I mercati emergenti dovrebbero infatti costituire il 64,8% delle consegne di tutti gli smartphone consegnati nel 2013.

"Arrivando dopo devi creare un differente insieme di proposte. Ci sono ancora cose che possono essere fatte. Non è tardi. Quando HP ha uno smartphone, offrirà un'esperienza differente" ha dichiarato Yin, spiegando in che modo HP pensa di competere con i leader del settore Apple e Samsung, che assiene detengono oltre il 50% delle quote di mercato nel mondo smartphone.


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Driver NVIDIA GeForce 326.01 WHQL notebook

Driver certificati WHQL per sistemi dotati di schede video NVIDIA della famiglia GeForce utilizzate in aistemi notebook, da utilizzare in abbinamento a sistema operativo Windows 8.1 Preview. Di seguito le note sulla compatibilità fornite a corredoi:

This driver will install on the following GPUs (a few exceptions are noted at the bottom of the page):

GeForce 700M series:
GT 740M, GT 730M, GT 710M

GeForce 600M series:
GeForce GTX 680MX, GeForce GTX 680M, GeForce GTX 675M, GeForce GTX 670MX, GeForce GTX 670M, GeForce GTX 660M, GeForce GT 650M, GeForce GT 640M LE, GeForce GT 640M, GeForce GT 635M, GeForce GT 630M, GeForce GT 620M, GeForce 610M

GeForce 500M series:
GeForce GTX 580M, GeForce GTX 570M, GeForce GTX 560M, GeForce GT 555M, GeForce GT 550M, GeForce GT 540M, GeForce GT 525M, GeForce GT 520M, GeForce GT 520MX

GeForce 400M series:
GTX 485M, GTX 480M, GTX 470M, GTX 460M , GT 445M, GT 435M, GT 425M, GT 420M, GT 415M, 410M

GeForce 300M series:
GTS 360M, GTS 350M, GT 335M, GT 330M, GT 325M, GT 320M, 320M, 315M, 310M, 305M

GeForce 200M series:
GT 230M, GT 240M, G210M, GTX 285M, GTX 280M, GTS 250M, GTX 260M, GT 220M, G210M, G205M

GeForce 100M series:
G 110M, GT 130M, GTS 160M, G 105M, G 103M, G 102M, GT 120M

GeForce 9M series:
9400M G, 9650M GS, 9200M GS, 9500M GS, 9400M GS, 9800M GS, 9300M GS, 9800M GT, 9100M G, 9800M GTS, 9500M G, 9700M GT, 9600M GS, 9650M GT, 9400M, 9300M G, 9800M GTX, 9600M GT, 9700M GTS

GeForce 8M series:
8800M GTS, 8600M GT, 8400M GT, 8800M GTX, 8800M GS, 8600M GS, 8700M GT, 8400M GS, 8400M G, 8200M G, 8200M

Quadro FX Notebook series:
5010M, 5000M, 4000M, 3000M, 2000M, 1000M, FX 3800M, FX 3700M, FX 360M, FX 1600M, FX 380M, FX 370M, FX 3600M, FX 2800M, FX 2700M, FX 880M, FX 770M, FX 570M, FX 1800M, FX 1700M

Quadro NVS Notebook series:
NVS 5400M, NVS 5200M, NVS 5100M, NVS 4200M, NVS 3100M, NVS 2100M, NVS 150M, NVS 160M, NVS 140M, NVS 320M, NVS 130M, NVS 135M

ION Notebook series:
ION (Notebooks) , ION LE (Notebooks)

Exceptions:

  1. Notebooks supporting Hybrid Power technology with Intel chipsets are not supported (NVIDIA Optimus technology is supported).
  2. The following Sony VAIO notebooks are included in the Geforce notebook program: Sony VAIO F Series with NVIDIA GeForce 310M, GeForce GT 330M, GeForce GT 425M, GeForce GT 520M or GeForce GT 540M. Other Sony VAIO notebooks are not included (please contact Sony for driver support).
  3. Fujitsu notebooks are not included (Fujitsu Siemens notebooks are included).

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Snowden e Wikileaks adesso in un videogioco

Written By Kom Limpulnam on Senin, 01 Juli 2013 | 15.10

Il caso dei documenti trafugati al Governo Usa e delle presunte intercettazioni delle comunicazioni in Europa diventa un videogioco. Il protagonista, naturalmente, è Edward Snowden, l'ex analista dell'agenzia americana e talpa del Datagate.

Snowden's leaks: The Game

Il nome del gioco è Snowden's leaks: The Game e vede il suo protagonista infiltrarsi all'interno del quartier generale della NSA nel tentativo di memorizzare dei dati segreti all'interno di chiavette USB. Il giocatore deve evitare le telecamere di sicurezza o di finire catturato dalle guardie o dallo stesso presidente Barack Obama.

Per sfuggire alla vista degli uomini in nero si può nascondere dietro le bandiere o i ritratti del presidente, mentre deve essere rapido ad aggirare gli agenti e i sistemi di sicurezza. Ma prima di uscire dai livelli di gioco bisogna sbarazzarsi delle USB con i dati trafugati, e lo si fa semplicemente lanciandole dalla finestra.

Snowden's leaks si rivela non semplicemente una parodia di fatti di attualità, ma anche un gioco godibile e divertente. Si fa tutto con le freccette e con la barra spaziatrice, ma richiede allo stesso tempo tempismo e precisione. Lo si può giocare gratuitamente a questo indirizzo.

Edward Snowden è un ex-dipendente della CIA che è finito sulle pagine di tutti i giornali del mondo per aver rivelato i dettagli dei programmi top-secret del governo americano e britannico alla stampa. Snowden sta cercando di raggiungere l'Ecuador, dove potrebbe avere asilo politico dal governo locale, ma la sua "fuga" è osteggiata dagli Usa, che cercano di bloccare i movimenti della talpa attraverso accordi politici con le nazioni con cui Snowden entra in contatto. Il viaggio di Snowden, appoggiato dal fondatore di Wikileaks Julian Assange, si è interrotto a Mosca, dove la spia si trova adesso.

Nelle ultime ore il Guardian ha pubblicato alcuni documenti fatti filtrare da Snowden e da Wikileaks, secondo i quali la NSA stava spiando anche l'Europa, Italia e Francia oltre che Germania. Dopo la lettura dei documenti fatti filtrare da Edward Snowden, Bruxelles, Berlino e Parigi hanno chiesto "immediate spiegazioni" a Washington.


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Processori Xeon E5-2600 V2 al debutto nel corso del terzo trimestre

Il terzo trimestre 2013 è iniziato nella giornata di oggi, e proprio in questo periodo si attende il debutto dei processori Intel Xeon E5-2600 v2, nome che identifica la prossima generazione di CPU Intel Xeon per sistemi server e workstation dotati di un massimo di 2 socket della famiglia 2011 LGA. Questi processori, noti anche con il nome in codice di Ivy Bridge-EP, implementeranno le novità architetturali della famiglia Ivy Bridge già viste all'opera in sistemi desktop e notebook mantenendo compatibilità a livello di socket con i processori Sandy Bridge-EP che andranno a sostituire.

Grazie al sito CPU-World veniamo a conoscenza di quelle che saranno le differenti versioni di processore Xeon X5-2600 V2 attese al debutto nel corso dei prossimi mesi:

Modello

Core Threads Clock Cache L3 TDP
Xeon E5-2640 V2 8 16 2 GHz 20MB 95W
Xeon E5-2643 V2 10 20 3,5 GHz 25MB 130W
Xeon E5-2650 V2 8 16 2,6 GHz 20MB 95W
Xeon E5-2650L V2 10 20 1,7 GHz 25MB 70W
Xeon E5-2660 V2 10 20 2,2 GHz 25MB 95W
Xeon E5-2667 V2 10 20 3,3 GHz 25MB 115W
Xeon E5-2670 V2 10 20 2,5 GHz 25MB 115W
Xeon E5-2680 V2 10 20 2,8 GHz 25MB 115W
Xeon E5-2687W V2 10 20 3,4 GHz 25MB 150W
Xeon E5-2690 V2 10 20 3 GHz 25MB 130W
Xeon E5-2695 V2 12 24 2,4 GHz 30MB 115W
Xeon E5-2697 V2 12 24 2,7 GHz 30MB 130W

Stando alle informazioni attualmente disponibili saranno 3 le versioni di processore in termini di numero di core integrati: 8, 10 oppure 12. I dati online riportano per ciascuno di questi processori il quantitativo di cache L3: se confermato un dato di 2,5 Mbytes di cache L3 per ciascun core integrato in queste CPU, rapporto invariato rispetto ai processori Sandy Bridge-EP, se ne ricavano i core indicati sino ad un massimo di 12 per socket.

Le frequenze di clock variano sensibilmente in funzione del numero di processori e soprattutto del TDP massimo. Per il modello Xeon E5-2650L V2, ad esempio, troviamo un dato di soli 70 Watt di TDP accompagnato da 10 core integrati e da una frequenza di clock massima di 1,7 GHz. Per la CPU Xeon E5-2643 V2 i dati riportati paiono essere non allineati a quelli delle altre CPU, in modo particolare considerando il TDP di 130 Watt abbinato a un numero di core pari a 10 e, soprattutto, al nome scelto per indicare questo modello. Non manca una versione di processore con TDP pari a 150 Watt, caratterizzata dal suffisso W e indicata per l'utilizzo in workstation: si tratta del modello Xeon E5-2687W V2, con frequenza di clock massima di 3,4 GHz e dotata di 10 cores al proprio interno.


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Apple prepara la soluzione ai problemi dei moduli 802.11ac

Cercando di dare una risposta ai problemi emersi con la nuova soluzione di connettività WiFi in standard 802.11ac presente nel recente aggiornamento di MacBook Air e nelle nuove stazioni AirPort Extreme e AirPort Time Capsule, Apple ha inviato a partire dallo scorso venerdi inviti per l'ingresso in AppleSeed Program allo scopo di consentire ad alcuni utenti selezionati di testare il nuovo aggiornamento software che sarà rilasciato verosimilmente a breve proprio per risolvere le falle di gioventù del nuovo modulo WiFi.

Gli utenti selezionati hanno ricevuto una versione pre-release del "MacBook Air WiFi Update 1.0" che possono installare ed impiegare sui propri sistemi, con la richiesta di inviare feedback e la segnalazione di qualsiasi bug dovesse essere riscontrato durante il processo di test.

La scorsa settimana era emerso come i nuovi MacBook Air mostrassero una velocità di connessione WiFi ben inferiore rispetto a quanto consentito, almeno sulla carta, dal protocollo 802.11ac. Il sito web Anandtech aveva individuato il problema in una limitazione dei driver del dispositivo.

Non è la prima volta che Apple inciampa sui problemi legati alla connettività WiFi: lo scorso mese di dicembre la Mela aveva rilasciato un software di aggiornamento per i portatili MacBook Pro con Retina display che avevano mostrato qaulche problema nel riconoscere i network WiFi 802.11n nello spettro dei 5GHz.


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Nikon raggiunge il traguardo di 80 milioni di ottiche Nikkor prodotte

Written By Kom Limpulnam on Minggu, 30 Juni 2013 | 15.10

Nikon raggiunge il traguardo di 80 milioni di ottiche Nikkor prodotte

"Nell'anno in cui cade l'ottantesimo anniversario del brand Nikkor, il produttore arriva a quota 80 milioni di ottiche commercializzate nel mondo"

Continua l'infinita guerra dei numeri di vendita tra i due colossi del mondo della fotografia. Nikon ha infatti recentemente reso noto di aver raggiunto il traguardo di 80 milioni di ottiche commercializzate sotto il brand proprietario Nikkor. Nella nota rilasciata il produttore giapponese ricorda tra l'altro in che maniera è nato il brand, nel lontano 1933: "the NIKKOR name arose from adding "r"-a common practice in the naming of photographic lenses at the time the name was established-to "Nikko", the Romanized abbreviation for Nippon Kogaku K.K., the original name used when the company was established".

Ricordiamo che nel conteggio è inclusa anche la gamma di ottiche Nikkor 1, serie che ha, a suo modo, segnato una piccola rivoluzione all'interno del mondo Nikon, introducendo un nuovo innesto rispetto alla tradizionale baionetta Nikon F, sopravvissuta anche alla rivoluzione del digitale. Dopo che Canon aveva annunciato ad inizio mese fa di aver prodotto 90 milioni di ottiche EF, ecco quindi che anche l'altro colosso della fotografia raggiunge un traguardo decisamente ragguardevole.


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