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Molyneux: le vendite di Gta 5 non sono sorprendenti

Written By Kom Limpulnam on Sabtu, 21 September 2013 | 15.10

Peter Molyneux non è rimasto impressionato dagli 800 milioni di dollari incassati da Grand Theft Auto 5 nelle prime 24 ore di presenza nei negozi.

"Grand Theft Auto 5 è un titolo presente ovunque, è difficile poterlo evitare", ha commentato il creatore di Fable nel corso di un'intervista rilasciata in occasione del Mobile Entertainment's Top 50 Mobile Innovators che si è tenuto nella giornata di ieri. "Raggiungerà il miliardo di dollari su console in un solo mese. Sembra impressionante, non credete? No. In realtà non lo è".

Secondo Molyneux, i guadagni che stanno ottenendo alcuni team di sviluppo impegnati nel panorama mobile sarebbero molto più interessanti.

"Quello che è eccezionalmente impressionante è il successo di compagnie mobile come Supercell, che hanno pubblicato giochi come Hay Day o Clash of Clans", ha proseguito. "Questi titoli sono stati pubblicati 18 mesi fa e stanno ottenendo guadagni tra i 3 e i 5 milioni di dollari ogni singolo giorno. Questo è impressionante".

Lo scorso anno Molyneux ha abbandonato lo sviluppo di prodotti tripla A, lasciando la guida di Lionhead Studios e decidendo di fondare 22Cans. Il suo prossimo progetto, intitolato Godus, si trova attualmente in fase beta.


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Taglio dei dipendenti e solo enterprise: l'ultima medicina per BlackBerry

Un annuncio shock quello di BlackBerry: l'azienda canadese ha infatti comunicato di voler ridurre di circa il 40% il numero dei propri dipendenti a livello mondiale, con un impatto quindi su circa 4.500 persone. La notizia è accompagnata da previsioni sui risultati economici per l'ultimo trimestre di riferimento, il secondo dell'esercizio fiscale 2014 per l'azienda, a dir poco preoccupanti.

Il fatturato di periodo è stato pari a 1,6 miliardi di dollari, con circa di 3,7 milioni di smartphone che sono stati immessi sul mercato nel periodo. Le vendite di smartphone del secondo trimestre sono state pari a circa 5,9 milioni di pezzi, dato che lascia intendere come BlackBerry sia stata capace di ridurre in parte le scorte di magazzino presenti a livello globale ma anche come le previsioni future siano di una generale contrazione nel numero di propri terminali che verranno venduti ogni trimestre.

Il risultato trimestrale è atteso in perdita con un intervallo compreso tra 950 e 995 milioni di dollari, cifra che comprende una posta negativa compresa tra 930 e 960 milioni di dollari per la svalutazione di prodotti che non sono stati venduti sul mercato.

In considerazione del fatto che la maggior parte degli smartphone venduti nel periodo è basata su sistema operativo BlackBerry 7 e non sul più recente BlackBerry 10 è facile dedurre come la svalutazione iscritta a bilancio, priva di conseguenze in termini di flusso di cassa, sia riferita a terminali di nuova generazione tra i quali evidenziamo il modello BlackBerry Z10.

BlackBerry ha inoltre annunciato importanti cambiamenti strategici: l'azienda si riposizionerà abbandonando il mercato consumer, andando a presidiare i settori enterprise e quello dei cosiddetti utilizzatori prosumer. Di conseguenza passeranno da 6 a 4 i dispositivi smartphone proposti sul mercato: 2 di fascia alta e 2 in quella entry level. Della consistente riduzione nel numero di dipendenti abbiamo parlato: l'obiettivo dichiarato è quello di giungere sino ad una riduzione dei costi operativi di circa il 50% per la fine del primo trimestre dell'esercizio fiscale 2015, quindi in meno di 12 mesi da oggi.

Ecco quindi che BlackBerry cerca di ridisegnare il proprio futuro puntando sul mercato che meglio conosce, quello professionale, e che forse può maggiormente apprezzare le peculiarità della propria piattaforma. D'altro canto quello che si legge tra le note nel comunicato stampa non suona ancora come una resa incondizionata ma certamente come un forte segnale d'allarme sulla continuità dell'azienda. Non per altro è ufficiale la ricerca sia di soluzioni strategiche alternative, sia la volontà di vendere l'azienda nel complesso o in parti.


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Il servizio di distribuzione digitale Uplay 4.0 in arrivo su PC e console next-gen

Ubisoft fa sapere che Uplay 4.0 per PC offrirà un download manager superiore e supporto di autopatching e downloading progressivo. Quest'ultima caratteristica permetterà di iniziare a giocare mentre il download complessivo non è stato ancora completato. Ci sarà anche un nuovo feed per le attività sociali, che permetterà agli utenti di aggiornarsi su ciò che fanno gli amici.

Assassin's Creed IV Black Flag

Twitch ha già una forte presenza sulla piattaforma PC, ed è per questo che Ubisoft si dice soddisfatta della nuova partnership. Uplay, infatti, permetterà di caricare al volo i video di gameplay sul noto servizio di streaming.

Uplay 4.0 sarà disponibile anche su PS4 e Xbox One quando arriveranno sul mercato nel prossimo mese di novembre. Chi si registra sarà, inoltre, in grado di accedere a tutti i servizi tramite lo stesso profilo a prescindere dalla piattaforma utilizzata. Nel caso di PS4, tuttavia, la console già integra fra le caratteristiche di base il servizio di uploading delle sequenze di gameplay su Twitch, per cui la nuova funzione di Uplay in questo caso sembra ridondante.

Per il momento Ubisoft non chiarisce come si integreranno i due servizi, dicendo di non poter commentare perché "Sony non ha ancora comunicato le specifiche definitive dell'integrazione con Twitch per PS4".

Quando è stato lanciato nel 2009 il servizio di distribuzione digitale Uplay è stato accolto da tantissime polemiche in dipendenza del suo controverso sistema di digital rights management, che richiedeva la connessione a internet permanente anche per i giochi senza componente online. Dopo una serie di proteste, nel 2011 Ubisoft è stata costretta a cambiare la gestione del sistema di anti-pirateria, richiedendo l'attivazione online dei giochi solo alla prima esecuzione.


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Il Caltech studia una batteria basata su microbi

Written By Kom Limpulnam on Kamis, 19 September 2013 | 15.10

La maggior parte degli elementi considerati di scarto e composti da materia organica, come le acque di scolo o le biomasse, contengono in realtà importanti quantità di energia nella forma di composti chimici ricchi di carbonio. La presenza di questi composti all'interno di elementi generalmente costituiti in gran parte da acqua rende piuttosto complesso e difficile il recupero di questa energia.

Le più interessanti attività di ricerca in questo campo si basano sull'impiego di microbi che sono capaci di estrarre energia dalle fonti ricche di carbonio e hanno dato vita in tempi recenti celle a combustibile microbiche, dove i batteri sono raccolti ad un elettrodo ed estraggono il carbonio dai rifiuti, metabolizzandolo in maniera tale da rilasciare elettroni e generare una corrente elettrica.

I ricercatori del California Institute of Technology di Pasadena, hanno ora sviluppato un nuovo dispositivo in grado di combinare le caratteristiche di una batteria a quelle di una cella di combustibile allo scopo di estrarre più energia elettrica grazie ai batteri, raccolti attorno all'anodo. Nel nuovo schema i ricercatori hanno utilizzato un elemento solido di ossido di argento come catodo che viene ridotto in argento con l'arrivo degli elettroni. L'argento è tossico per i microbi: si tratta di una caratteristica che elimina la necessità di una membrana che separi i due elettrodi dal momento che i microbi non possono crescere sul catodo, riducendo quindi complessità e costi. Nel processo, quando una sufficiente quantità di ossido d'argento viene ridotta in argento, la reazione si arresta ed è quindi necessario rimuovere l'elettrodo affinché possa essere nuovamente ossidato.

Con questa impostazione i ricercatori hanno dimostrato che il batterio all'anodo è capace di metabolizzare più del 90% di una soluzione di glucosio impiegata come test. Una parte dell'energia estratta viene impiegata dal batterio per sopravvivere, mentre circa la metà viene resa disponibile sotto forma di elettricità. Una parte di questa energia è però necessaria per il processo di ri-ossidazione del catodo. Nel complesso quindi si ottiene un'efficienza energetica compresa tra il 20% ed il 33% che dipende da vari fattori, non da ultimo il metodo scelto per l'ossidazione del catodo.

Gli autori dello studio osservano che l'argento è però troppo costoso per poter essere impiegato estensivamente come materiale per la costruzione del catodo, specialmente considerando che le versioni in produzione di un sistema basato su questo schema avrà bisogno di più elettrodi per poter continuare ad operare nel momento in cui si procede alla riossidazione di quelli usati.

I ricercatori stanno quindi studiando vari materiali con cui realizzare gli elettrodi, cercando una composizione che sia capace di ossidarsi spontaneamente a contatto con l'aria. In questo caso, però sussiste il rischio di aumentare la complessità del sistema, dal momento che gli eventuali nuovi materiali potrebbero non essere tossici per i batteri, riportando quindi alla necessità di impiegare nuovamente una membrana che separi i due elettrodi. La ricerca si sta quindi concentrando sull'individuare il miglior compromesso tra efficienza, costi di produzione, complessità di progettazione che possa essere tradotto in una soluzione commerciale.


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Gta 5 supera quasi del doppio il precedente record di incassi al day one

800 milioni di dollari incassati in un solo giorno può senz'altro essere definito come un traguardo superiore alle attese. Si tratta del traguardo di vendite annunciato ufficialmente da Take-Two Interactive, che ovviamente corrisponde anche al miglior lancio per la serie Grand Theft Auto e nell'intera storia del publisher statunitense.

Il precedente record per l'industria dei videogiochi apparteneva a Call of Duty: Black Ops II, che era stato in grado di vendere per 500 milioni di dollari solo nel day one. A sua volta l'ultimo Cod fin qui rilasciato batteva il record del suo predecessore Modern Warfare 3, che aveva superato il tetto dei 400 milioni di dollari guadagnati in un giorno. Activision parlava per entrambi i titoli di miglior lancio per l'intero mondo dell'intrattenimento.

"Tutti in Take-Two sono entusiasti della prima risposta a Grand Theft Auto V", ha detto Strauss Zelnick, CEO della compagnia. "Ancora una volta il team di Rockstar ha superato sé stesso, stabilendo nuovi standard per il settore in termini di creatività, innovazione ed eccellenza".

Grand Theft Auto V è un gioco che fa parlare di sé non solo per le sue qualità, ma anche per i temi di violenza che tratta e per le immagini cruente che contraddistinguono la sua storia. Ci sono già polemiche per la misoginia espressa da alcuni passaggi, per la presenza di personaggi protagonisti inquietanti e per alcune scene molto forti, come quella della tortura.

Tratteremo tutti questi temi in sede di recensione. Per il momento, guardate cosa abbiamo pubblicato ieri sulla fanpage di Gamemag.


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Nvidia svela ufficialmente Tegra Note: 7 pollici, Tegra 4 e 199$

Nvidia ha finalmente svelato il progetto Tegra Note, in parte mostrato in una versione primordiale al Computex lo scorso giugno, quando ancora era noto con il nome di Tegra Tab. Una delle innovazioni principali era caratterizzata dall'introduzione della tecnologia DirectStylus, che migliora le performance rispetto ai pennini passivi.

Tegra Note

Ma esattamente cos'è Tegra Note? Di fatto si tratta di una piattaforma tablet progettata interamente da Nvidia e che verrà consegnata ai consumatori dai partner commerciali del colosso di Santa Clara. La piattaforma utilizza esclusivamente componentistica hardware e applicativi software proprietari di Nvidia, così come il design estetico e la rete di partner per quanto riguarda lo sviluppo dei videogiochi.

Si tratta di un metodo per offrire alle società terze una piattaforma evoluta che altrimenti non riuscirebbero a sviluppare in proprio. In cambio, Nvidia ottiene l'accesso alla distribuzione in larga scala a livello globale grazie alle partnership commerciali. Il prezzo consigliato è di 199$ sul mercato americano nel tentativo di fornire le nuove tecnologie alla più vasta fetta di mercato possibile.

Tegra Note è un progetto simile a Project KAI, design reference utilizzato anche sulla precedente versione di Tegra 3. Tuttavia a differenza di KAI, Tegra Note è una piattaforma completa, sia software che hardware. Fra i parner commerciali avremo EVGA, Oysters e ZOTAC in Europa.

Modello Tegra Note
Processore Tegra 4 quad-core Cortex-A15
GPU GeForce da 72-core
Storage 16GB espandibili tramite microSD
Display LCD IPS 7 pollici - 16:10
Risoluzione display 1280x800 pixel
uscita HDMI Micro HDMI
Fotocamera Posteriore da 5MP, anteriore VGA
Audio Stereo, con due altoparlanti frontali bass-reflex
Autonomia Fino a 10 ore di riproduzione video HD
Sistema operativo Android, ultima versione disponibile
Aggiornamenti OTA, tramite Nvidia

Sul blog di Nvidia si leggono le caratteristiche di Tegra Note: grazie a Tegra 4 con la sua GPU GeForce da 72 core e la CPU Cortex-A15 quad-core con un quinto core per il risparmio energetico, Tegra Note potrebbe essere il punto di riferimento in quanto a prestazioni per quanto riguarda i tablet da 7 pollici. La piattaforma utilizzerà una risoluzione da 1280x800 pixel all'interno di un pannello LCD IPS, 16GB di storage onboard espandibili tramite microSD e audio HD stereo tramite gli altoparlanti sulla parte frontale del dispositivo.

Si presta particolare attenzione anche agli aggiornamenti software, punto dolente spesso per molti produttori di dispositivi Android. Nvidia promette aggiornamenti over-the-air e l'ultima versione di Android disponibile in un determinato momento.


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HTC in difficoltà licenzia il 20% dei dipendenti americani

Written By Kom Limpulnam on Selasa, 17 September 2013 | 15.10

HTC America si è vista costretta a licenziare un quinto dei propri dipendenti sul territorio statunitense. La notizia è stata annunciata lo scorso venerdì in cui HTC, una volta uno dei più grossi produttori di dispositivi Android, ha dovuto ammettere il non più roseo periodo lasciando andare 30 dei 150 dipendenti e collaboratori delle sedi americane.

Come riporta PhoneArena, il periodo negativo di HTC è combiaciato con la ribalta di Samsung, colosso che con la serie Galaxy ha battuto commercialmente i taiwanesi, fornendo strategie di mercato più appetibili per i consumatori ed una serie di dispositivi che hanno occupato via via tutte le nicchie di mercato in maniera proficua.

Un portavoce della società ha definito la mossa "un'azione decisiva di HTC Corp. per razionalizzare e ottimizzare la nostra organizzazione migliorandone l'efficienza, dopo diversi anni di crescita aggressiva." Il rappresentante ha poi continuato: "Per raggiungere i nostri obiettivi a lungo termine e tornare al massimo valore possibile per i nostri azionisti, questo è un passo necessario per guidare l'innovazione in corso, assicurare la capacità di creare prodotti forti come HTC One, e imbastire un percorso di fidelizzazione con i nostri clienti che solidifichi il futuro della società."

HTC non è riuscita recentemente a generare grossi margini dalla vendita dei propri smartphone, situazione che ha provocato la perdita di numerosi dirigenti, oltre al dimezzamento degli stipendi degli esponenti di maggior rilievo della società taiwanese. Un discreto successo è stato visto con l'ultimo HTC One, uno dei migliori smartphone Android in circolazione sia dal punto di vista funzionale che da quello costruttivo, passando per le finiture e i materiali impiegati.

La compagnia ha annunciato recentemente che verrà raddoppiata la capacità di produzione dei dispositivi di fascia alta dal momento che si è vista crescere la richiesta per questo tipo di dispositivi. HTC è al lavoro per rendere ancora più produttivo il successo di HTC One, con nuovi modelli di fascia più bassa ed un ipotetico phablet basato sulla stessa piattaforma hardware, ma con display e batteria maggiorata, il presunto One Max.


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In aumento il numero di PC portatili con display touch

Abbiamo già avuto modo di parlare negli scorsi mesi della progressiva diffusione di display touch in abbinamento a varie tipologie di PC portatili. Inizialmente relegati solo alle soluzioni top di gamma, i pannelli touchscreen erano presenti su circa il 30% dei notebook venduti nel mese di Agosto stando ai dati forniti da NPD Group.

Un risultato di questo tipo è in forte crescita rispetto a quanto registrato nel corso dei primi 3 mesi dell'anno, periodo nel quale le vendite di notebook con display touch avevano inciso per circa il 10% del totale. Un tale andamento delle vendite lascia immaginare una diffusione ancora più in crescita per gli ultimi mesi dell'anno.

La cosa non deve sorprendere: un display di tipo touch è caratteristica molto utile nei notebook abbinati a sistema operativo Windows 8 e considerando la spinta attesa dalla disponibilità di Windows 8.1 l'abbinamento di pannelli di questo tipo potrà fungere da ulteriore incentivo alle vendite. O quantomeno questo è quello che si aspettano tutti gli operatori di settore per migliorare i difficili risultati di vendita di quest'anno.

Gli Ultrabook sono la famiglia di soluzioni portatili nella quale è più elevata la presenza di modelli dotati di display touch: al momento attuale circa il 70% dei modelli presenti nel canale retail sono dotati di pannelli di questo tipo, stando ai dati emersi la scorsa settimana in occasione dell'Intel Developer Forum 2013. A Gennaio Intel ha reso obbligatorio la presenza di un display touch affinché un notebook possa rientrare all'interno della categoria degli Ultrabook di ultima generazione; di fatto quindi tutti i nuovi modelli apparsi sul mercato sono caratterizzati da tale accessorio.

Per aumentare la diffusione di notebook dotati di display touch sarà indispensabile che questo accessorio venga abbinato anche a modelli di fascia medio bassa. All'aumentare della diffusione di questa tecnologia nei notebook tende a diminuire il costo addizionale richiesto rispetto ad un pannello standard, dinamica che non farà altro che permetterne la diffusione in un numero sempre più elevato di modelli.

La presenza di un pannello touch, abbinata a design cosiddetti ibridi, permette inoltre di rendere queste soluzioni maggiormente competitive nel confronto con i tradizionali tablet. Le differenze tra le due famiglie di prodotti sono ovviamente molto nette ma è ipotizzabile che una diffusione di display di questo tipo possa aiutare le soluzioni PC tradizionali a riguadagnare quantomeno in parte le vendite perse nel corso degli ultimi 12 mesi.


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Intel acquisisce Indisys, per il riconoscimento del linguaggio naturale

Intel ha avviato le procedure per l'acquisizione di Indisys, una startup spagnola specializzata in tecnologie di riconoscimento del linguaggio naturale. La compagnia offre una serie di prodotti basate su tecnologie di dialogo intelligente, tra cui un assistente vocale (lo stesso genere di tecnologia alle spalle di Siri) e un motore di ricerca semantico.

L'assistente vocale, denominato Maya, fa uso di un avatar umano ed è in grado di conversare in varie lingue e su differenti piattaforme come web o mobile. Gli altri progetti di ricerca di Indisys includono un'interfaccia multimodale per controllare e monitorare gli aerei e un assistente virtuale online per i portatori di handicap uditivi.

Intel ha stanziato 26 milioni di dollari per assicurarsi il know-how di Indisys, con un'operazione che segue l'acquisizione di Omek, realtà israeliana specializzata nello sviluppo di interfacce basate su gesture.

Entrambe le operazioni rientrano in una visione strategica che Intel ha ben delineato con la creazione di un fondo di 100 milioni di dollari da investire per la realizzazione e la rifinitura di tecnologie in grado di portare sui dispositivi elettronici una capacità sensoriale simile a quella dell'essere umano. Le aree di interesse coprono le gesture, la comprensione della voce e delle emozioni, la biometrica e il riconoscimento delle immagini.

Arvind Sodhani, presidente di Intel Capital, commentò così la creazione del fondo: "I dispositivi con una capacità sensoriale simile a quella dell'essere umano a lungo sono stati oggetto di produzioni fantascientifiche ma, grazie alle recenti innovazioni nel mondo computing e nelle tecnologie di immagini, sono ora nel campo della realizzabilità".


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Come il processore a 64 bit di iPhone 5S può migliorare i videogiochi

Written By Kom Limpulnam on Senin, 16 September 2013 | 15.10

Nella scorsa settimana Apple ha annunciato in pompa magna che il nuovo iPhone 5S sarà dotato di CPU a 64 bit, ma cosa significa in termini concreti e che vantaggi si potranno avere in ambito videoludico? Come noto, quando si parla di mobile ben poche software house cercano le migliori prestazioni grafiche, e praticamente l'unica serie che lo fa con assiduità è quella di Infinity Blade.

Infinity Blade III

Il terzo capitolo, che porterà a conclusione anche la storia della trilogia, è stato infatti presentanto nella stessa serata in cui Apple ha annunciato i suoi nuovi terminali. Epic Games e lo sviluppatore Chair Entertainment hanno ribadito che Infinity Blade III sarà in grado di sfruttare la capacità di elaborazione supplementare di iPhone 5S.

Tradizionalmente il principale vantaggio delle CPU a 64 bit riguarda le modalità di indirizzamento della memoria, visto che riescono a gestire più di 2 o 4 GB a seconda del sistema operativo. Ma nel caso di iOS questo non dovrebbe essere un vantaggio, visto che il sistema operativo è costruito in modo da spegnere le applicazioni che iniziano a consumare troppa memoria, superando il limite dei 2 GB. Quindi, la nuova CPU non dovrebbe portare vantaggi da questo punto di vista, perlomeno con le attuali release del sistema operativo.

Apple potrebbe consentire al sistema operativo di gestire memoria virtuale, ovvero di trattare la memoria normalmente adibita allo storage come se fosse RAM. In questo caso, la nuova CPU sarebbe in grado di gestire contemporaneamente molti più dati.

Ma senza queste modifiche al sistema operativo Apple difficilmente sarà in grado di sfruttare pienamente il potenziale della nuova CPU nella prima fase della commercializzazione di iPhone 5S. Il nuovo processore, tuttavia, dovrebbe offrire di avere vantaggi sin da subito in termini di velocità di iOS e del software in esecuzione. La CPU a 64 bit è infatti in grado di processare le istruzioni in maniera più efficiente, e questo ha un impatto soprattutto sui tempi di caricamento.

"È fin troppo potente per quello che abbiamo da offrire in questo momento", ha infatti detto Geremy Mustard, co-fondatore di Chair Entertainment. "Ma è molto utile per i tempi di caricamento, e questo vale sia per i giochi che per le altre applicazioni. Il nuovo sistema operativo gira in maniera incredibilmente fluida grazie al nuovo processore".

Chair è una società che fa parte di Epic, e che per questo ha pieno accesso alla tecnologia Unreal sviluppata dalla seconda. Unreal Engine è sviluppato per ottenere le massime prestazioni con i sistemi domestici con architettura a 64 bit, per cui la conversione per l'hardware del nuovo iPhone è stata pressoché immediata.

"Apple dice con un grafico che la potenza del nuovo processore A7 è di circa il doppio rispetto a quella dell'A6 dell'iPhone 5", ha detto Mustard. "In realtà ci sarà ancora più margine, perché il nuovo processore a 64 bit sarà in grado di processare le istruzioni in maniera più efficiente. Questo consente di ridurre i tempi di caricamento di cinque volte rispetto all'iPhone 5. Il nuovo smartphone carica quasi istantaneamente".

L'inserimento di un processore così performante, insieme alle altre novità tecnologiche introdotte con l'iPhone 5S, evidenziano l'interesse di Apple verso il mondo videoludico. C'è chi ha definito il nuovo terminale come una "console domestica dalle dimensioni di uno smartphone" per quanto riguarda la capacità di elaborazione. La presenza di Infinity Blade III durante l'evento di annuncio conferma questo interesse, consolidato anche dallo spazio che le app videoludiche occupano ormai sull'App Store.

I processore Apple A7 a 64 bit in iPhone 5S sarà affiancato anche dal coprocessore di movimento Apple M7. Anche questo elemento è molto importante in chiave videoludica, perché il coprocessore libererà il processore principale dallo smaltimento di molti calcoli secondari, consentendogli di dedicarsi principalmente alla grafica e alla geometria dei mondi di gioco.

Il nuovo pulsante Home, inoltre, integrerà il sensore capacitivo di impronte digitali TouchID. Per tutti gli altri dettagli sulle novità nel mondo degli iPhone vi rimandiamo a questo articolo.


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